Pubblicato da: sostibet | febbraio 8, 2009

Bodhicitta – Desiderio compassionavole

Il desiderio compassionevole di realizzare l’illuminazione per il bene altrui,
viene chiamato, in sanscrito, Bodhicitta.

Potremmo tradurre il termine come “Il cuore della nostra mente illuminata”.
Nella nostra tradizione, preghiamo con devozione in questo modo:
“Coloro che ancora non hanno dato alla luce la preziosa Bodhicitta,
possano darla presto alla luce.
In coloro che l’hanno data alla luce,
possa la Bodhicitta mai diminuire,
ma accrescersi sempre più.”

Sogyal Rinpoche

Nella compassionevole aspirazione
del bodhisattva è presente l’offerta
di quella realizzata compassione
per il bene degli altri.

Un giardino che ci offre frutti e fiori
che non ha senso trattenere per sè,
perchè ogni profumo ed ogni bellezza
sia dono per chi stia cercando armonia del cuore.

Non si tratta di un traguardo,
di qualcosa che faccia identificare se stessi
come realizzatori di un vantaggio sugli altri
ma di sincera aspirazione profondamente vissuta.

Nella retta attenzione verso la pratica
è possibile trovare la propria buddhità
ed essere portatori di Bodhicitta per alleviare
la sofferenza del mondo.

Poetyca

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Responses

  1. Grazie per aver scritto questa meravigliosa preghiera tibetana…….è un don prezioso poterla condividere……..
    Un grazie sincero, che tutti gli esseri possano beneficiarne.
    Gendun


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